Costruire prodotti AI a Milano: cosa abbiamo imparato con Gorilli
Gorilliè uno studio di prodotto che ho fondato a Milano nel 2025 con Emiliano Fulli. Non vendiamo ore di consulenza: costruiamo e lanciamo i nostri prodotti AI, e questa pagina raccoglie cosa ci ha insegnato portarli dall'esperimento alla produzione.
Tre prodotti, tre problemi diversi
- —Kommander: assistenti AI che rispondono, agiscono e si collegano ai sistemi aziendali. La prima versione faceva una cosa sola, trasformare richieste in linguaggio naturale in chiamate API, e da lì è cresciuta.
- —Engammo: release notes generate a partire dalle pull request di GitHub. Input preciso, output facile da verificare.
- —LLM Scan: misura quanto un sito compare nelle risposte di ChatGPT, Claude, Gemini e Perplexity e se i crawler AI riescono a leggerlo.
Partire stretti
Ogni prodotto che ha funzionato è partito da un compito piccolo e misurabile, non da «un assistente che fa tutto». Un compito stretto permette di capire in pochi giorni se il modello lo svolge bene, e chi lo usa capisce subito cosa aspettarsi. L'ampiezza arriva dopo, quando i dati d'uso dicono dove allargarsi.
Il modello conta meno di quanto sembra
Cambiamo modello più spesso di quanto cambiamo prodotto. Per questo teniamo il modello dietro un livello sottile e investiamo dove il vantaggio dura: i dati del dominio, i flussi di lavoro attorno al modello e i controlli sull'output. Un prodotto che dipende da un solo fornitore è fragile.
Agenti, non chatbot, e permessi stretti
Lavoriamo con agenti AI dall'inizio del 2025, quando abbiamo iniziato con il framework ElizaOS a costruire agenti che raccolgono informazioni da più fonti, ragionano e agiscono. La lezione principale: il valore sta nelle azioni, e le azioni sono anche il rischio. Diamo a ogni agente il minimo dei permessi, chiediamo una conferma umana prima di ogni azione irreversibile e registriamo tutto.
Collegare un agente ai sistemi aziendali passa sempre più spesso da server MCP, e lì i rischi sono concreti: ne scrivo nella guida ai rischi di sicurezza dei server MCP e, in inglese, in The Stack Nobody Checked.
Lanciare presto, anche in pubblico
Preferiamo mettere un prodotto davanti a utenti veri in poche settimane piuttosto che rifinirlo per mesi. Gli hackathon ci servono a questo: nel 2025 il nostro team è stato selezionato tra circa 1.146 candidati all'EVM/Accathon di Monad. Quello che non trova utenti lo chiudiamo senza rimpianti.
Perché Milano
A Milano ci sono clienti B2B, università e una scena AI che cresce in fretta: la racconto nella panoramica sugli imprenditori tech di Milano che lavorano con l'AI. Essere vicini ai clienti conta, perché i prodotti AI migliori nascono osservando come si lavora davvero.
Parliamone
Vuoi provare uno dei nostri prodotti o costruire con noi un prodotto AI? Scrivimi a paolo@luduvigo.com, su LinkedIn oppure prenota una call.
Domande frequenti
- Cos'è Gorilli?
- Uno studio di prodotto fondato a Milano nel 2025 da Paolo Antonio Rossi (luduvigo), che ne è CEO, ed Emiliano Fulli. Progetta, costruisce e lancia i propri prodotti software, soprattutto basati sull'intelligenza artificiale.
- Quali prodotti AI ha costruito Gorilli?
- Kommander, un team di assistenti AI che rispondono, agiscono e si collegano ai sistemi aziendali; Engammo, che genera release notes a partire dalle pull request di GitHub; LLM Scan, che misura la visibilità di un sito nelle risposte di ChatGPT, Claude, Gemini e Perplexity.
- Da dove conviene partire per costruire un prodotto AI?
- Da un compito ripetitivo e ben delimitato che oggi qualcuno fa a mano, con un risultato verificabile. Engammo, per esempio, parte da un input preciso (le pull request) e produce un output che chi lo usa può controllare in pochi secondi (le release notes).
- Quanta autonomia dare a un agente AI?
- Il minimo che serve per il compito: permessi in sola lettura finché non servono scritture, conferma umana prima di azioni irreversibili e un registro di tutto quello che fa. Più sistemi tocca un agente, più conta la sicurezza dei connettori, a partire dai server MCP.
- Gorilli lavora anche con altre aziende?
- Sì, quando un'azienda vuole costruire un prodotto o un agente AI e ha senso farlo insieme. Il punto di partenza è sempre lo stesso metodo che usiamo sui nostri prodotti: un problema concreto, un esperimento rapido, dati reali prima di investire di più.
Da leggere
- —Gorilli February Update: AI Agents and Denver Hackathon: il lancio di Gorilli e i primi agenti AI (in inglese).
- —Chi sono: chi è Paolo Antonio Rossi e la storia di Gorilli.
- —Integrare l'AI in un prodotto SaaS: Le decisioni da prendere: da dove partire, API o modello proprio, dati multi-tenant, permessi degli agenti, valutazione, costi e AI Act.
- —Imprenditori tech a Milano e intelligenza artificiale: Panoramica dei founder AI milanesi: Domyn, Lexroom, Jet HR, Vedrai, indigo.ai, Skillvue, Contents.com, Datapizza e altri.
- —Founder italiani nel mondo Ethereum e blockchain: Il percorso Web3 di Paolo Antonio Rossi: Tide Protocol, Gorillionaire, Greed.market, Storm e la community.
- —Rischi di sicurezza dei server MCP: Guida in italiano ai rischi dei server MCP e checklist prima di collegare un agente AI ai propri sistemi.